“Dio ama chi dona con gioia”

Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo?
Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani;
il
Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.
Cercate prima il regno di
Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose
vi saranno date in aggiunta.

(Mt 6,31-33)

Carissimo don Marco,

infiniti sono i pensieri e gli auguri che si possono rivolgere ad un prete
novello. Tra i tanti che mi frullano per la mente ho scelto queste parole
del Signore che mi sembra possano essere per te una sorta di esercizio
quotidiano.

Di fronte al rischio di essere soffocati da tante preoccupazioni, più o meno
essenziali, il Maestro richiama i suoi amici a quello che conta: il Regno
e la giustizia di Dio. Potremmo sintetizzare così la sue parole:
mettete al primo posto la salvezza che il Figlio dona con la sua morte
e resurrezione. Il resto passa in secondo piano.

Diventando sacerdote le preoccupazioni e gli affanni si moltiplicano.
Dall’uomo di Dio ci si aspetta tutto, a volte fuorché l’annuncio
del Regno di Dio e della sua giustizia.
Tornare a queste parole del Signore ci fa bene perché nell’apnea quotidiana,
indotta da noi stessi e/o dagli altri, rischiamo di smarrire il perché
della nostra fede e del nostro servizio come pastori.

Ricordati il cammino che hai compiuto, tieni sempre presente il desiderio
che ti ha condotto giorno dopo giorno e abbi la pazienza con te stesso
e con le persone che incontrerai di alzare lo sguardo al Signore,
il solo che salva.
E non smettere di cercarlo perché Lui ti cerca per sempre.

Buon cammino!

Don Valerio

 

 

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