Incontro con l’Arcivescovo Mario Delpini: foto ed emozioni

Immagini e pensieri di una giornata speciale, domenica 13 gennaio, in cui il nostro Arcivescovo Mons. Mario Delpini è arrivato a Limbiate nel corso della visita pastorale alle parrocchie della diocesi di Milano.

La visita ha inizio con una breve preghiera al Cimitero Maggiore, a seguire la S. Messa in Chiesa dove le famiglie dei ragazzi dell’Iniziazione cristiana, ma non solo, attendono l’Arcivescovo che dona a tutti, come saluto, l’aspersione con l’acqua benedetta. Celebrazione raccolta, le parole e i gesti sono il segno concreto di una vicinanza cercata, e ora vissuta in un clima amichevole e famigliare. Le riflessioni che suggerisce entrano nelle nostre giornate, nella quotidianità che rende ognuno di noi diverso, unico nel proprio disegno di vita, progetto prezioso, che guadagna valore per come diventa dono per l’altro. Al termine l’Arcivescovo consegna la “Regola di vita ai nonni” e incontra in sacrestia i nostri chierichetti e cerimonieri. La cena a buffet, condivisa con i volontari della parrocchia, è intervallata dall’incontro tra l’Arcivescovo, il Consiglio Pastorale e il Consiglio per gli affari economici. Un saluto particolare e attento è rivolto alle giovani coppie che hanno terminato il corso di preparazione al matrimonio cristiano e alle coppie sposate nel 2018.

Scritti di alcuni genitori dei ragazzi dell’Iniziazione Cristiana:

“Spero che i ragazzi, ed anche noi genitori, possiamo davvero mettere in pratica le parole che ci son state rivolte, un grande insegnamento d’altruismo verso il prossimo.”

“È sempre bello partecipare agli incontri della comunità.”

“È stato un bel incontro e una grande emozione incontrare l’Arcivescovo.”

“È stato un momento di grande raccoglimento comunitario, in cui si percepiva una grande voglia di ritrovare la speranza. Assieme, collettivamente. Almeno questo è quello che io ho sentito.”

“Una delle frasi che ci è rimasta a cuore è quella di trasmettere a nostri figli il senso della vita anche attraverso la preghiera.”

“Persona molto cordiale, con un sorriso carismatico.”

“A noi genitori ha fatto una bella impressione, bellissime parole.”

“Se nell’attesa potevamo già focalizzare l’aspettativa dell’incontro con l’Arcivescovo sul carattere solenne e istituzionale che l’evento in sé sottintendeva, vivere in prima persona l’esperienza è stato in realtà piacevolmente destabilizzante: l’inaspettata, accogliente informalità con cui il nostro Arcivescovo ha condotto i momenti più salienti della Sua visita nella nostra parrocchia, la semplicità dei Suoi gesti e l’immediatezza
comunicativa delle Sue parole hanno messo noi fedeli presenti nelle condizioni di assaporare un incontro unico ed arricchente. Abbiamo ascoltato parole dirette e semplici, pronunciate a tratti con grande umiltà, che ci hanno mostrato esempi concreti di spendibilità quotidiana del sé, seguendo gli insegnamenti di Gesù; ci hanno trasmesso coinvolgimento, hanno ribadito l’entusiasmo del poter fare, ci hanno mostrato ancora una volta che è possibile davvero fare il bene durante la nostra vita terrena, riconoscendo il volto di Cristo nell’altro; ci hanno ricordato che la vita non è fatta di grandi gesti di poche persone, ma di piccole cose che si fanno grandi con la condivisione di molti, col fare insieme, col collaborare, col fidarsi e l’affidarsi, riconoscendosi nell’altro, immagini di un Dio che ha scelto proprio il nostro volto per Suo figlio; ognuno di noi, dai nonni ai fidanzati, ai giovani sposi, ai malati, ai volontari, ai chierichetti… rientra nel disegno divino e come tale è chiamato ad esserci, ad essere protagonista della vita che gli è stata affidata, con impegno e attenzione quotidiani.  Abbiamo osservato gesti spontanei e sorrisi, apprezzato battute scherzose che hanno tuttavia esortato al senso della gioia e motivato al farsi strumento della Parola di Dio: questo sarà probabilmente in sintesi il ricordo che porteremo nel cuore e che consolida, amplificandolo, il percorso intrapreso ad oggi con i nostri sacerdoti. Quest’esperienza ci ha sicuramente ricaricati sia in termini personali di fede che in termini più corali di appartenenza ad una comunità, che si avverte ora più vitale e coesa e, soprattutto, in evoluzione, in crescita e lontana da una staticità poco affine alla gioia di vivere. Grazie.”

“Un bel momento di festa ha riunito la nostra comunità attorno al vescovo Mario Delpini. È motivo di gratitudine la sua vicinanza alla gente, testimoniata dal sorriso che ha dispensato per tutta la celebrazione della Santa messa. È stato molto emozionante vederlo e sentirlo così vicino a noi Limbiatesi. Grazie Arcivescovo Mario per aver scritto una bella pagina della storia della nostra comunità.”

“Mi ha colpito il fatto che sia passato dal cimitero come prima tappa, come per comunicarci… se siamo quello che siamo è anche grazie a chi ci ha preceduto o ha fatto parte della nostra vita.”

Scritto di Giorgia, classe V elementare:

“Oggi, domenica 13 gennaio la nostra Parrocchia ha ricevuto una visita importante. L’arcivescovo Mario Delpini. Quando la mamma mi ha detto che sarebbe venuto nella nostra chiesa e che avrebbe celebrato una messa mi sono incuriosita e mi sono un po’ informata sul suo conto… Ho cercato il suo nome su internet e subito sono andata in immagini per vedere la sua faccia. Faccia simpatica ho subito pensato. Bene… Buon inizio… Poi scorrendo le fotografie ho visto una caricatura del nostro Vescovo, divertente ho pensato, deve essere un tipo spiritoso e questo l’ha reso ancora più simpatico. Ho letto allora la sua biografia. Ha studiato molto ed ha fatto tante cose. Bene, ho pensato. Mi hai incuriosita caro Arcivescovo Mario… Domenica ti verrò a vedere di persona. E così è stato: con mamma, papà e nonni siamo andati in Chiesa, tutti insieme per incontrarlo. Ed eccolo arrivare. Era come lo avevo visto su internet. Quello che mi ha colpito è stato il suo sorriso e lo sguardo che sembrava voler coinvolgere tutti noi.
La nostra Chiesa sembrava il Duomo di Milano. Tantissima gente che lo aspettava e che sorrideva con lui. Si respirava un’aria di festa come a Natale. Poi la messa è iniziata e l’Arcivescovo alla fine ha ringraziato la nostra comunità per averlo accolto. Ma credo che dobbiamo essere noi ringraziarti caro Monsignor Mario perché hai portato l’atmosfera felice del Natale nella nostra chiesa. Grazie per essere venuto a trovarci. Arrivederci a presto. Ci vediamo a San Siro.

Scritto di una nonna:

“Domerica 13 gennaio… ore 18… in attesa della visita dell’Arcivescovo Mario Delpini. Arriva, fa la sua entrata in Chiesa con corteo di sacerdoti e chierichetti. Corporatura esile ma un’imponenza e una determinazione nei gesti per riuscire ad arrivare a tutti con la benedizione. Umiltà è l’aggettivo che ha accompagnato tutta la celebrazione, nel modo di porsi e nelle sue parole… semplici ma incisive per spiegare la quotidianità della vita, senza dare giudizi sulle scelte, tranne ricordare da dove arriva l’essenza della vita e non dimenticare di ringraziare per questo. Terminata la funzione e fatti tutti i ringraziamenti, l’Arcivescovo ha voluto lasciare ai nonni presenti un libretto “La regola di vita per i nonni”…sono una nonna! “Nonno non è solo colui che ha nipoti ma tutti coloro, che raggiunta una certa età hanno uno sguardo di benevolenza verso la terza generazione”… io faccio parte della categoria con i nipoti! Nel libretto parla di AMORE-PAROLE-TEMPO-SALUTE-CULTURA-INSIEME-RESPONSABILITÀ-FEDELTÀ-PAZIENZA-LA PREGHIERA E DIO. Ogni argomento è rappresentato in modo autentico… mi ci sono ritrovata parecchio. “Essere nonni è una grazie speciale. Una particolare condizione dello spirito, più che una questione anagrafica, che rende capaci di amare come Gesù”. Ma scrive anche “Ogni età è un’occasione propria, ma non automatica. Richiede che ogni persona scelga con libertà di abitare il proprio tempo lasciandosi guidare dello spirito di Dio, nella vivacità del presente, che è costituito dalle circostanze personali, famigliari e sociali, che sempre la realtà continua a proporre.” Buon tempo a tutti… nonni e non!

Scritto di una coppia di prossimi sposi:

“Al termine della giornata della visita pastorale, noi, coppie prossime al matrimonio, abbiamo incontrato l’Arcivescovo per un momento di condivisione del percorso in preparazione al Matrimonio Cristiano.
Mons. Delpini ha sottolineato l’importanza di individuare dei rituali nella vita di coppia spronandoci a mantenerli vivi nel tempo: ricordare il giorno dell’anniversario con una preghiera o un pensiero e l’importanza di un bacio prima di dormire. Ci ha salutati invitandoci a credere nell’indissolubilità del matrimonio, nonostante i pregiudizi presenti nella società di oggi e le fatiche che inevitabilmente si riscontrano nella relazione di coppia. L’incontro si è concluso con un momento di preghiera e la benedizione.”

Scritto di una volontaria della comunità:

#umiltà #sorriso #vicinoallagente #piccolomagrande #vero #gesùessenzadivita
Questi gli hashtag per la visita dell’Arcivescovo.
Ma aggiungo altro perché vivere un servizio ha bisogno di essere espresso maggiormente, di essere analizzato e sempre riscritto… soprattutto a seguito di occasioni che ci vengono incontro e ci coinvolgono, stimolano e, ancora e sempre, fanno crescere.
Spesso il tempo dedicato, le ‘cose da fare’ fanno passare in secondo piano l’essenza vera del servizio che, come ha semplicemente sottolineato l’Arcivescovo, è scegliere e vivere con Gesù.
Lavorare per il bene, abbandonare le inimicizie, animati dalla stessa carità, essere presenti per l’altro sono le parole che ci coinvolgono come volontari, qualsiasi sia il nostro servizio, dall’allenare alla gestione del bar, dalla catechesi all’accoglienza Caritas, da tutto ciò che dalle nostre mani arriva all’altro passando dal cuore.
Ma per noi non ha solo offerto parole…  ha dimostrato la verità dell’essere umili e come il sorriso vale più di grandi organizzazioni. Ha posto davanti ai nostri occhi come l’essere tra la gente non necessità di un ruolo d’onore ma è la vicinanza che crea le relazioni, alcune brevi che comunque lasciano il segno, altre più salde e costanti necessarie per aiutarsi e sostenersi in ogni servizio. È con una stretta di mano salda, che si diminuiscono le distanze sia di spazio che di emozioni.
Ho sentito la sua presenza tra noi anche se non l’ho avvicinato; è il carisma di chi vive con Gesù al centro, che arriva anche se distante, quando i cuori sono aperti e pronti ad accogliersi a vicenda.
Il suo saluto: Dodici, che non erano nessuno, hanno cambiato il mondo… guardate voi quanti siete…
Aggiungo hashtag: #insieme #relazione #condividere #crescere #fiducia #combiareicuori #sononessunoperpotercambiareilmondo

Scritto di un componente del Consiglio Pastorale Parrocchiale:

“Nell’incontro dell’Arcivescovo con il Consiglio Pastorale Parrocchiale e il Consiglio
per gli Affari Economici, dopo un momento di preghiera, l’Arcivescovo ha messo in
evidenza due aspetti rilevati nella relazione inviatagli e cioè:

– una Parrocchia in cammino consapevole della propria missione, che svolge con
serenità il proprio compito ed è “contenta” dell’ambiente entro la quale si muove;
nonostante le difficoltà che ovviamente incontra.

 – la disponibilità ad affrontare le difficoltà con spirito di carità; con la consapevolezza che la criticità debba essere un ulteriore stimolo a fare meglio, ad andare avanti, anche attraverso le tante iniziative intraprese.”

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